L’evento “ Una Notte da Oscar ” organizzato dalla Onlus La Nuvola nella Valigia si è tenuto al Teatro Olimpico di Roma il giorno 4 Dicembre 2017. L’incasso della serata è stato devoluto in beneficenza alla Casa di Cura Santa Famiglia per i “kit infanzia” destinati alle famiglie più disagiate. Per questo evento ci è stato richiesto di produrre almeno cinque cortometraggi che ricordassero le trame di popolari di film vincitori di premi Oscar e che avessero come protagonisti dei bambini. Questi bambini sarebbero saliti sul palco della serata per ricevere un “Oscar” fisico per la loro partecipazione a questi cortometraggi, dando così il nome alla serata “Una Notte da Oscar”.

Ogni film scelto rappresenta un genere cinematografico specifico.

 

  • Genere fantastico
  • Storia d’amore drammatica
  • Film epico
  • Genere mafioso
  • Film per famiglie

Ci occorreva una cantina stile “basement” americano e avendo la disponibilità dei bambini solo per mezza giornata non potevamo muoverci troppo fuori Roma. La cantina che sembrava servire meglio come ambientazione per la  storia si trovava in un casale a Magliano in Sabina. Una volta arrivati abbiamo subito girato la scena iniziale e la finale del corto per le quali occorreva un setup semplice. Questo è anche servito alla bambina per scaldarsi e prendere confidenza con il set. Ci siamo serviti di una macchina del fumo per rendere la luce della torcia più voluminosa . Per la scena dell’apparizione di Darth Fener abbiamo usato un joker 400 watts con soft tube ricoperto da una gelatina color rosso per simulare la luce della spada laser. Il rosso, con l’apparizione dell’antagonista, avrebbe dovuto riempire la scena oscurando il blu notte della cantina al buio. Il blu si sarebbe poi intensificato e schiarito con l’accensione della spada laser della bambina, creando il contrasto/duello con il rosso.  La “coreografia” del combattimento è stata modificata più volte per cercare di venire incontro alle esigenze dei bambini ed evitare di uscire troppo fuori dall’atmosfera “giocosa” che abbiamo cercato di mantenere fin dall’inizio di questo progetto. Il costume di Darth Fener era misura adulto ed è stato riadattato velocemente al corpo del bambino chiudendolo sulla schiena e tagliando il mantello per evitare che, durante il combattimento, il ragazzo ci inciampasse.
Sta’r Buio – Parodia del celebre Star Wars ( Guerre Stellari).
Tintanic
Uno dei nostri clienti, Italiana Fitness, ci ha dato a disposizione per le riprese una delle due piscina interne al loro centro sportivo Parco Kolbe .
La disponibilità dello staff è stata fondamentale per la riuscita delle riprese. E’ grazie al loro intervento se siamo riusciti a registrare un buon audio, considerando che stavamo girando durante le ore di attività del centro sportivo.
Nella scena, la bambina doveva stare su di una tavoletta galleggiante, che la mantenesse in una posizione più alta rispetto al bambino. La tavoletta però non galleggiava abbastanza da far sembrare che stesse sopra qualcosa, come la protagonista di Titanic durante la scena finale del film. Per dare l’illusione che stesse sopra la superficie dell’acqua, l’abbiamo fatta sdraiare a bordo piscina per i piani stretti e poi su di una vera tavoletta galleggiante per i campi più larghi.
Quel giorno molti bambini che avrebbero dovuto essere comparse si sono ammalati . Non potendo riempire la piscina con altri bambini (come richiesto dalla scena), ci siamo dovuti servire di inquadrature specifiche per dare l’illusione che la piscina fosse piena, mantenendo il grosso delle comparse fuori fuoco. Anche perché molte di loro erano adulti ( tra cui il regista).
Tutti noi, da piccoli, ci siamo lamentati di quei bambini che salivano su di un gioco e lo occupano per ore senza dare spazio ad altri . In questo corto, la prolungata occupazione di una torretta del parco giochi, diventa il pretesto per iniziare una battaglia per la riconquista di quest’ultima.
Abbiamo girato prima tutte le inquadrature di gruppo ed i vari duelli , cercando di liberare il prima possibile l’esercito dei blu dal set. I rossi invece li avremmo dovuto trattenere più a lungo perché dovevano essere presenti durante la registrazione delle battute del Gladiattore. Nonostante fosse per tutti loro la prima esperienza di set,  I bambini sono entrati cosí tanto nei personaggi da scatenare delle vere e proprie “risse” con tanto di fazioni rivali tra una ripresa e l’altra. Dopo ogni ciack, per evitare che i bambini , annoiati, si picchiassero tra loro con le varie spade di legno, alcuni di noi si sono messi a duellare con loro per gioco, giusto il tempo di preparare l’inquadratura successiva.
Per la scena della catapulta abbiamo usato dello scotch per mantenere la palla da calcio attaccata alla piattaforma nel dettaglio. Nel l’inquadratura larga invece la palla è stata aggiunta successivamente in computer grafica e animata per il lancio. Anche le frecce sono state aggiunte in seguito. Non ci sono stati caduti.
Il Gladiattore
Criminaloween
Un gruppo di bambini mascherati da halloween di ritorno da dolcetto e scherzetto,  si dividono le caramelle esattamente come un gruppo di rapinatori mascherati dopo aver colpito una banca si divide il “malloppo”.
Abbiamo girato in una mansarda adibita a cameretta con tanto di decorazioni halloweeniane. Per ottenere il buio totale, abbiamo coperto ogni finestra con diversi strati di buste nere della spazzatura. La parte più difficile è stata evitare che i bambini si mangiassero i dolcetti prima o durante le riprese. Abbiamo cercato di occupare il set, che era piuttosto ridotto e poco ventilato, con il minor numero di persone possibili e facendo spesso delle pause tra un’inquadratura e l’altra per aprire la porta e far entrare un po’ d’aria. Una delle finestre della mansarda che dava sul tetto dell’abitazione è rimasta sempre aperta come eventuale uscita d’emergenza. La performance dei bambini si è ridotta drasticamente dopo la pausa merenda a metà riprese ( e con questa si è magicamente ridotto anche il numero di dolcetti sul tavolino ) .
Il caldo ha fatto sciogliere il trucco dei bambini che non è stato mai ribattuto per scelta registica in quanto, soprattutto nel bambino protagonista, quel trucco semi sciolto creava un senso di inquietudine e nello stesso tempo dava un tocco di comicità al personaggio.
Quando si tratta il genere per famiglie ci sono due elementi che non possono mai mancare (a parte la famiglia stessa).
L’animazione e gli animali .
Quale miglior modo di raccontare una parodia della bella e la bestia se non quello di proporre l’amore tra una bambina e il suo cane. Per rimanere in tema famiglie, la famiglia della bambina protagonista è stata resa partecipe delle riprese. Il papà è servito come riferimento visivo quando la bambina doveva far finta di guardare “la bestia”. La mamma ha praticamente svolto il ruolo di acting coach ed il fratellino di quattro anni batteva i ciack.
A parte il tempo necessario per far si che la bimba prendesse confidenza con il cane, le riprese si sono svolte rapidamente. Il giallo e il blu , colori che riportavano al film della Disney la bella e la bestia sono stati usati per identificare i personaggi e la luce gialla dorata che domina la scena per rievocare la scena del ballo che nel film é illuminata da centinaia di candele .

La bella ha la bestia

 

 

Note di post produzione : i bambini erano alla loro prima esperienza cinematografica e spesso capitava loro di sbagliare la direzione dello sguardo o persino di guardare in camera durante le battute. Gli occhi di alcuni di loro sono stati modificati in compositing direzionando lo sguardo correttamente.